Per garantire la shelf life di prodotti sensibili come alimenti o prodotti farmaceutici, è necessario proteggerli da diversi agenti ambientali. Per assicurare questo livello di protezione, i semplici film in PP o PE non sono sufficienti; sono necessarie le cosiddette barriere funzionali. A seconda della barriera impiegata, queste proteggono il prodotto in misura diversa da ossigeno, vapore acqueo, perdita di aroma e raggi UV.
In questa sede non approfondiremo nel dettaglio il funzionamento di una barriera funzionale. A questo scopo è disponibile una guida dedicata al tema dei film barriera.
Alluminio, metallizzazione, AlOx ed EVOH – il confronto
Nella tabella seguente confrontiamo le tipologie di barriera più comuni e mettiamo inoltre in evidenza gli aspetti specifici a cui prestare attenzione.
Legenda: — = nessuna/quasi nulla | ★ = bassa | ★★ = media | ★★★ = alta | ★★★★ = ultra-alta
Tenendo conto della riciclabilità e del design for recycling, è consigliabile evitare, ove possibile, le barriere in alluminio quando la priorità è un approccio monomateriale (PE/PP). Un’alternativa oggi molto performante è rappresentata dalle barriere metallizzate nel segmento UHB (Ultra High Barrier): in molte applicazioni raggiungono livelli barriera molto elevati, fungendo da sostituto dell’alluminio e possono – soprattutto nelle strutture mono-PP e quando la metallizzazione è interna oppure non visibilmente riflettente all’esterno – essere avviate a riciclo meccanico o classificate come riciclabili, a seconda della struttura complessiva e del sistema di valutazione. Se non è necessaria una barriera massima su tutto lo spettro, in particolare contro luce e raggi UV, una barriera AlOx è spesso una scelta sensata: offre valori OTR/WVTR molto elevati mantenendo la trasparenza ed è generalmente la soluzione più pulita dal punto di vista del DfR nei flussi monomateriale poliolefinici, purché non vengano utilizzati ulteriori coating problematici. Nel settore alimentare si impiegano inoltre spesso barriere EVOH: garantiscono una barriera molto elevata contro l’ossigeno e la perdita di aroma, mentre la barriera al vapore acqueo viene solitamente assicurata, nella pratica, dagli strati esterni in PE o PP nella struttura laminata. L’EVOH dovrebbe quindi trovarsi all’interno del laminato, protetto dall’umidità.
Fonti aggiornate al 30 marzo 2026:
Fonti aggiornate al 30 marzo 2026:
- RecyClass Dfr-Guidelines;
- SVC (AlOx-Barriereschichten: hohe Barriere, Prozess-/Stresssensitivitäten);
- CEFLEX NIR-Tests (Einfluss der Oberfläche/metallisierter Optik auf Sortierbarkeit),
- ILSI Europe Report (OTR/WVTR-Einordnung: metallisierte OPP, EVOH; Feuchteabhängigkeit EVOH).
- Journal of applied packaging research (Influence of Pinholes on Water Vapor and Oxygen
Permeation of Packaging Foil and Films)

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